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 pagina visitata 2638 volte dal 14/12/2009  
Laboratorio Database Territorio-Ambiente 

NEW! - Le tecnologie GeoDBMS per l’organizzazione e il processamento dei dati geografici



A cura di Giovanni Borga

Lo scenario costituito dallo sviluppo delle nuove tecnologie per la conoscenza del territorio e dell’ambiente ha subìto di recente un drastico mutamento in particolare per quanto riguarda i modelli di rappresentazione. Il paradigma fondato sulla rappresentazione basata sulla cartografia, così come tradizionalmente intesa, sta rapidamente declinando per essere sostituito dallo sviluppo del paradigma delle immagini, caratterizzato dall’integrazione delle stesse con sistemi di informazioni georiferite.
Lo stesso approccio del GIS come database di oggetti cartografici (e.g. DB Topografici - Intesa Stato, Regioni, Enti Locali) viene fortemente messo in discussione dalla progressiva inadeguatezza dei modelli di produzione di dati che sempre meno tengono conto delle esigenze specifiche dei soggetti e gli enti che si occupano di governare il territorio.
 
Lo scostamento tra domanda e offerta di dati geografici si misura particolarmente sul doppio versante della rapidità di aggiornamento e delle classi di oggetti rappresentati, ovvero, stiamo assistendo ad un allungamento dei tempi di produzione a fronte di mutamenti territoriali sempre più rapidi oltre che ad esigenze di conoscenza territoriale più specifiche e puntuali non soddisfatte dalla produzione istituzionale di cartografie di fatto troppo generiche e molto poco strutturate.
 
È dunque piuttosto evidente come gli strumenti di organizzazione dei dati (DBMS) debbano essere ri-orientati da semplici “contenitori” di informazioni (per quanto strutturati) a strumenti di “integrazione” di dati diversi.
 
Questo può avvenire principalmente attraverso l’individuazione di metodologie innovative per:
  1. l’indicizzazione di dati telerilevati orientate alla gestione di coperture multi-tema e multi-risoluzione;
  2. l’integrazione con strumenti e tecniche di trattamento di dati da sensori orientate all’estrazione automatica di oggetti vettoriali (classificatori);
  3. l’integrazione di banche dati in uso nella pubblica amministrazione con dati derivati dal trattamento di immagini.
Nondimeno si ritiene importante esplorare altre possibilità derivate da tecniche e metodologie di utilizzo di database in alcuni recenti campi di applicazione quali la gestione di cataloghi di strati informativi, la gestione di banche dati distribuite, la realizzazione di servizi web geografici, la creazione e la gestione di banche dati alimentate con modalità cooperative e l’indicizzazione semantica di informazioni geografiche.
 
Il laboratorio “database” si propone di sostenere le attività di formazione in questo ambito con modalità trasversali ai diversi corsi di studio. In parallelo svolge un’attività di sostegno alla ricerca, e in particolare all’unità di ricerca “Comunicare la Conoscenza”, nell’ambito della Nuova Geografia della Ricerca IUAV (http://www2.iuav.it/phpbb3/viewtopic.php?f=10&t=58).
 
Si prevedono sostanzialmente due settori di attività, uno orientato sul versante della formazione e l’altro alla ricerca.