Giovanni Borga

Dottore di ricerca in Nuove Tecnologie / UniSky Srl

Le tecnologie GeoDBMS per l’organizzazione e il processamento dei dati geografici 

Da diversi anni le soluzioni software per la gestione dei dati sono state integrate con funzionalità specifiche ed evolute per il trattamento della componente geografica dell’informazione. Dalla soluzione commerciale più potente e blasonata Oracle Spatial a quelle più leggere come SpatiaLite, il mercato offre oggi soluzioni diverse sia licenziate sia Free Open Source. 

Il GeoDBMS consente di avere sul dato geografico la stessa flessibilità che si può avere nell’organizzazione dei dati alfanumerici, con la possibilità di utilizzare operatori di interrogazione SQL che operano sulla componente geometrica di un’informazione presente in archivio. 

PostGIS è la soluzione FOSS attualmente più robusta e potente. Consente sia l’archiviazione di layer GIS sia l’interrogazione spaziale e il GeoProcessing. Per la visualizzazione in mappa dei layer è possibile usare uno dei numerosi software GIS dotati di driver PostGIS come gvSIG, Quantum GIS, Kosmo ecc. Uno dei principali vantaggi dell’utilizzo combinato di un GeoDBMS e un GIS è dato dalla possibilità di creare layer geografici “on-fly” utilizzando le viste dinamiche del DBMS; ad esempio è possibile eseguire la selezione di oggetti che rientrano nell’intorno di un altro oggetto (buffer) senza produrre staticamente il layer del buffer ma semplicemente definendo una vista dinamica in geo-SQL col vantaggio di non dover rielaborare il buffer ad ogni aggiornamento dell’oggetto originario.

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